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CONDORELLI: STABILIMENTO FIAT TERMINI IMERESE NON SI TOCCA

Fatti precisi ed impegni precisi” ha dichiarato il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, sulla vertenza Fiat di Termini Imerese , nel corso della riunione di stamane a Palazzo D’Orleans. Il governo regionale si farà carico di riaprire il dialogo con i vertici del Lingotto per creare le condizioni infrastrutturali e di convenienza economico-produttiva a garanzia della prosecuzione produttiva nel polo industriale di Termini. Un nuovo modello di politica industriale che vede dentro tutti gli attori locali e regionali, dalle istituzioni ai Sindaci interessati ed alle organizzazioni sindacali è stato lanciato nel corso dell’incontro, è necessario puntare su tre capisaldi per una rinnovata azione propositiva e concreta: affidabilità, priorità e responsabilità. L’idea è stata condivisa dai presenti: governo regionale, sindaco di Termini Imerese, Confindustria, CGIL, CISL, UIL e UGL . Una delegazione di Ugl Sicilia composta da Franco Fasola, Giuseppe Messina, della Segreteria regionale, Marcello Marino e Calogero Sireci, delegati Ugl Sicilia per il gruppo Fiat, ha partecipato al tavolo regionale sulla vertenza FIAT.
La produzione di auto non è in discussione – dichiara Marino – il sito industriale di Termini non può prescindere da un piano industriale di rilancio che comporti la produzione di una o più vetture. La cultura industriale, patrimonio dei lavoratori siciliani, non può essere mortificata da una riconversione che prevede nel 2011 la produzione di trattori.
Occorre rafforzare il polo industriale di Termini I. – dichiara Giovanni Condorelli – attraverso un modello di sviluppo che ponga la Sicilia al centro delle scelte industriali per competere all’interno dell’Area di Libero Scambio che sposterà, sin dal prossimo anno, gli interessi economici internazionali nel Mediterraneo.
Per far questo, secondo il leader di Ugl Sicilia, il governo regionale deve fare la propria parte fino in fondo, attraverso lo sblocco dei 151 milioni di euro per realizzare le infrastrutture essenziali per rendere appetibile il bacino termitano. Il completamento dell’area portuale, il raddoppio ferroviario, la realizzazione di capannoni per le nuove presse, in un’area di circa 190 mila metri quadrati, la fiscalità di vantaggio, sono alcune leve indispensabili per un piano industriale che, attraverso la produzione di nuovi modelli, possa guardare al futuro dello stabilimento, dei lavoratori e dell’economia siciliana. L’idea di realizzare un Centro di ricerca per la produzione di auto ecocompatibili potrà rappresentare un ulteriore rafforzamento nella strategia di rilancio del polo industriale. Ugl SICILIA – conclude Condorelli – è consapevole delle difficoltà legate alla trattativa, ma la partita è decisiva per le sorti del mondo del lavoro siciliano, la scelta del Presidente Lombardo e dell’assessore Venturi di assumere impegni precisi e concreti sulla vicenda Fiat va sottolineata e rafforzata dal nostri impegno, in tutti i tavoli, per pervenire ad una soluzione rapida e condivisa.

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