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TROVATA L'INTESA TRA SINDACATI E GOVERNO: I LAVORATORI DELLE SOCIETÀ LIQUIDATE TRANSITERANNO NELLA SAS


Trovata  l'intesa tra sindacati e governo: i lavoratori delle società liquidate transiteranno nella Sas.  Si è chiusa all'alba la riunione fiume, cominciata il 27 luglio 2012 alle 15,30 negli uffici della presidenza della Regione, per mettere un punto, una volta per tutte, alla vicenda che vede come protagoniste le due aziende partecipate della regione Multiservizi e Biosphera spa. E alla fine è arrivata la “fumata bianca”, che però non ha allontanato tutti i dubbi dei sindacati.
L'accordo, quindi, garantirà: i livelli occupazionali di tutti i dipendenti assunti al 31 dicembre 2009 e l'entità dei salari percepiti in precedenza dai dipendenti. Inoltre è stata mantenuta una coda contrattuale per risolvere i contenziosi interni ed esterni entro una settimana dalla stipula dell'accordo. Ed infine è stato costituito anche un “salario accessorio”, meglio detto, un fondo vero e proprio di produttività di circa tre milioni di euro. In definitiva, i dipendenti il 31 luglio, data di scadenza della proroga dei contratti, verranno licenziati dalle aziende in liquidazione e verranno contestualmente riassunti nella nuova società, mantenendo i contratti collettivi Regionali del Lavoro a tempo indeterminato.
Ciò che va evidenziato però è che il primo articolo dell'accordo, quello che garantirebbe il lavoro ai dipendenti delle due partecipate, fa un'accezione non di poco conto: qualora il numero di dipendenti da riassumere fosse superiore al fabbisogno della Sas, si dovrebbe comunque procedere a delle selezioni che tengano conto delle esigenze tecnico produttive dell'azienda .Presenti alla riunione Gianni Silvia, il presidente dell'azienda consortile dove confluiranno tutti i dipendenti delle due aziende in liquidazione, tutte le sigle sindacali che rappresentano i 2.300 lavoratori, Anna Rosa Corsello, che ha gestito la liquidazione della Multiservizi, il consulente legale Claudio Alongi e un rappresentante dell'ufficio provinciale del lavoro. E' durato 14 ore il lungo braccio di ferro fra sindacati e dirigenti Regionali che ha portato ad un accordo risolutivo, ma che, nonostante tutto, non convince del tutto i sindacati: “Ciò che ci lascia perplessi – hanno dichiarato le OO.SS. regionali del Terziario e della Funzione Pubblica – è l'articolo 5 dell'accordo firmato. In ogni caso, non possiamo che essere soddisfatti per le richieste avanzate e sottoscritte da entrambe le parti, soprattutto per quanto riguarda la salvaguardia dei livelli occupazionali”.
L'articolo 5, che fa storcere il naso ai sindacati, racchiude le richieste e le limitazioni all'accordo avanzate dalla dirigenza della Sas e dall'assessorato all'Economia. Nel dettaglio, “L'efficacia e validità dell'accordo restano condizionate sospensivamente” a tre condizioni ben definite, ovvero: alla stipula di contratti di servizio, quindi vere e proprie commesse, tra la Sas, l'amministrazione regionale e gli enti soci committenti; nella seconda condizione sta tutto il peso del governo nazionale nei confronti della “Sicilia sprecona” che si è dipinta in queste ultime settimane. Infatti, l'assessore all'Economia, Gaetano Armao, si riserva la possibilità di ulteriori chiarimenti e pareri legali per verificare l'efficienza e la coerenza dell'accordo e delle procedure rispetto all'articolo 4 comma 9 D.L. 95/2012, noto a tutti come provvedimenti relativi alla spending review.
Sebbene a Live Sicilia l'assessore abbia assicurato che quell'articolo quasi certamente non sarà recepito in Sicilia.
Letizia Fiorino
Segreterio Regionale UGL Terziario Sicilia



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