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TRIBUTI ITALIA : DALL’UGL TERZIARIO SICILIA, POSSIBILE SOLUZIONE PER LA RICOLLOCAZIONE DI 64 DIPENDENTI TRIBUTI ITALIA IN C.I.G.S. FINO AL 30 GIUGNO 2013.

Letizia Fiorino
  Segnali positivi dall’audizione richiesta da Ugl Terziario Sicilia alla Commissione Legislativa Bilancio dell’Assemblea Regionale siciliana, tenutasi lo scorso 10 aprile per la ricollocazione di 64 lavoratori della società Tributi Italia in Amministrazione Straordinaria ormai al terzo anno di cassa integrazione in deroga.
La seduta della commissione presieduta dal vice presidente, On. Vincenzo Vinciullo, ha accolto la proposta di Ugl Terziario Sicilia, rappresentata dal segretario regionale Letizia Fiorino, insieme ad una delegazione di lavoratori di Tributi Italia, di un progetto tutto siciliano che prevede l’affitto del ramo di azienda Sicilia della Tributi Italia in A.S., da parte della Riscossione Sicilia Spa, società al 90% di proprietà della Regione Sicilia e per il restante 10% di Equitalia.
Tale ipotesi garantirebbe un investimento della società siciliana, Riscossione Sicilia Spa, per l’acquisizione di un ramo d’azienda, quello siciliano di Tributi Italia in A.S., altamente specializzato nell’accertamento dei tributi locali, con un know out costituito da personale altamente specializzato, softweare per la creazione di una banca dati utile per la lotta all’evasione totale e parziale, sala stampa che consentirebbe di non dare in appalto esterno la stampa di tutti gli atti di accertamento e riscossione emessi, professionalità già formate e titolate per la notifica degli atti concernenti la riscossione coattiva, e le commesse di circa 90 comuni siciliani gestiti da Tributi Italia in A.S., per i quali, anche in presenza di scadenza naturale di contratto la società deve esercitare la riscossione coattiva degli atti già emessi.
Attualmente la Riscossione Sicilia Spa si occupa della mera riscossione dei tributi in base ai ruoli, nonché delle attività di riscossione spontanea di liquidazione ed accertamento delle entrate, tributarie o patrimoniali, delle regioni, delle province, dei comuni e degli enti locali, ma non dell’accertamento dell’evasione totale, e, tenuto conto che tali attività ad oggi vengono svolte in “outsourcing”, cioè esternalizzando il servizio a terzi, l’acquisizione del ramo Sicilia di tributi Italia in A.S. consentirebbe una gestione di tutti i servizi in “house”, cioè con un knowout interno alla società.
Inoltre Ugl Terziario Sicilia ha proposto il coinvolgimento di tutti i 390 comuni siciliani attraverso l’ANCI Sicilia, cedendo loro una quota minima di partecipazione di Riscossione Sicilia Spa, in modo da poter assicurare a tutti loro un servizio di accertamento e riscossione dei tributi locali attraverso una procedura cosiddetta in “house frazionato”, tenuto conto che Riscossione Sicilia Spa, con le quote dei comuni, si trasformerebbe così in una società partecipata costituita da più enti pubblici.
Oltre alla salvaguardia di 64 unità, costituite dal personale a tempo indeterminato ad oggi in C.I.G.S., il progetto punta alla salvaguardia di circa altre 50 unità Co.Co.Pro., che, oltre ad aver maturato negli anni lo status di dipendente di fatto, hanno anche acquisito la stessa professionalità nel settore dell’accertamento e riscossione dei tributi locali dei colleghi assunti a tempo indeterminato.
Il progetto non prevede l’assunzione di tale forza lavoro da parte di Riscossione Sicilia Spa, ma l’inserimento dello stesso in base all’esigenza di produzione del ramo di azienda acquisito, utilizzandolo unicamente per la bonifica delle banche dati finalizzata all’emissione di atti di accertamento di evasione certi, in modalità di back office, inoltre potrebbe essere utilizzata come risorsa titolata a formare il personale messo a disposizione dai comuni, si pensa alla riqualificazione dei precari, da impiegare in modalità di front office, cioè di ricevimento del contribuente in ogni comune.
Si esprime soddisfazione per la sensibilità dimostrata dai componenti della commissione Bilancio dell’ARS, e soprattutto dei deputati Marco Falcone e Michele Cimino, che hanno condiviso il progetto proposto da UGL Terziario Sicilia e hanno accettato l’incarico loro conferito dal vicepresidente, On. Vincenzo Vinciullo, che la presiedeva, di farsi portavoce nei confronti del Governo regionale affinché lo stesso prenda in considerazione tale progetto e predisponga gli atti necessari per la sua realizzazione con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, Riscossione Sicilia Spa, Anci e Commissario Straordinario di Tributi Italia in A.S., in vista della definizione e approvazione del bilancio regionale in cui si è già discusso di una ricapitalizzazione del capitale sociale della Riscossione Sicilia Spa, ad oggi in grande sofferenza di liquidità.

Letizia Fiorino

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