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A Palermo per i lavoratori precari del comune, futuro sempre più incerto

In data 4 aprile si è svolta una riunione sindacale presso Palazzo Palagonia alla Gancia tra l'UGL e le diverse OO.SS. sindacali ed il Comune di Palermo.
Presenti per l'Amm.ne Comunale una delegazione di dirigenti condotta dal Capo di Gabinetto del Sindaco Dott. Pollicita e dal Ragioniere Generale del Comune di Palermo Dott.ssa Agnello. Alla luce delle recenti dichiarazioni sui mass-media del Sindaco Orlando relative alla possibile stabilizzazione e/o all'implementazione dei capitoli comunali dedicati ai precari comunali ex ASU ed LSU, il Ragioniere Generale ha mostrato alle OO.SS. il rendiconto della dotazione statale pari per l'anno 2016 a 55 milioni di euro da cui si desume che tutte le somme sono state impegnate per pagare i 3.000 dipendenti comunali che in linea di massimo sono contrattualizzati attualmente a 20 ore di lavoro settimanale (part-time). 
Alle precise domande del rappresentante FNA/UGL, Marcello Ficile, si legge in una nota diramata dall’Ugl - dal tavolo sindacale è emerso dopo ampio dibattito che ogni dipendente precario part-time percepisce un emolumento annuo pari a circa 13.000 euro lordo. È quindi risultato chiaro ai presenti che le somme totali destinate ex legge 244/2007 a questo comparto non possono essere superiori ai 40 milioni di euro. 
Alle osservazioni poste dalla nostra O.S. è scaturito che almeno 2 milioni e mezzo di euro sono ancora oggi riservati al personale stabilizzato da anni in forza oggi nella partecipata comunale RAP.
Il Ragioniere Generale ha comunque dimostrato al tavolo che anche gli assegni familiari ed altri specifici emolumenti contribuiscono ad implementare il totale delle spese riservate a tali dipendenti ed a riprova di ciò ha riferito che in tutti gli anni dal 2008 al 2015 tali rendicontazioni sono sempre state approvate e rese esecutive dal Ministero a Roma. 
Dalla riunione, è emerso con chiarezza al tavolo che anche se tali somme fossero messe a disposizione del comparto precario part-time, che costituisce oggi il 35% dell'intera forza lavoro del Comune di Palermo pari in totale a circa n. 9.600 dipendenti, compresi questo bacino di precari utilizzati a 20 ore settimanali sulle 36 teoriche, si potrebbe al massimo prospettare pet il 2017 un aumento inferiore al 5% del monte ore settimane individuale. 
Il sindaco di Palermo Orlando non si è presentato al tavolo e nel frattempo i cancelli del Comune sono stati chiusi per precauzione poiché alle notizie diffuse sull'importanza della riunione sindacale in corso si sono presentate diverse centinaia di precari part time per perorare la propria causa. Anche per questo motivo il sindaco Orlando è stato avvisato dai dirigenti comunali che hanno alla fine rinviato la riunione sindacale a data da destinarsi per permettere tecnicamente la presentazione di un ventaglio di soluzioni possibili per l'anno in corso per implementare anche con fondi comunali l'attuale dotazione statale dei precari comunali part time, tra lo scetticismo dell'UGL ma anche di tutte le OO.SS. presenti. È chiaro comunque che per implementare ad esempio da 20 a 30 ore settimanali (e comunque non fulltime ma in ogni caso soluzione dignitosa dopo 20 anni di precariato medio) le risorse che il Comune di Palermo dovrebbe trovare con fondi propri superano i 27 milioni di euro.
L'unica cosa positiva, sempre che ci sia una forte volontà politica di Orlando supportata da possibili manovre tecnico - amministrative, è la mancata approvazione del bilancio comunale che doveva essere approvato correttamente entro il 31 marzo e che pertanto, sempre che la Giunta Comunali lo proponga ed il consiglio Comunale lo ratifichi in tempo prima delle prossime elezioni comunali fissate per l'11 giugno, permette teoricamente congrue variazioni delle previsioni dei capitoli comunali. 
Sempre che il Gotha del Comune di Palermo sia in grado alla fine di trovare congrue risorse economiche disponibili senza provocare guasti irreparabili in altri campi, ma il tempo e la coperta ridotta sembra rendere difficilissima l'operazione.



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