Metalmeccanico irpino, operaio in cassa integrazione della fabbrica motori di Fiat Power-train a Pratola Serra (Avellino), Giovanni Centrella e' il nuovo leader dell'Ugl. Il Consiglio Nazionale dell' Ugl lo ha scelto segretario generale alI'unanimita', per "convergere su una scelta unitaria", evitare divisioni e cercare così nell'unità interna la forza per garantire continuita' all'azione sindacale dopo I'uscente Renata Polverini, che lascia la guida dell'Ugl per la presidenza della Regione Lazio. Da quattro anni segretario nazionale dell'Ugl Metalmeccanici, quarantenne, impegnato in prima fila ai tavoli con Fiat, Centrella si presenta cosi': "Non smetterò mai di essere anche un operaio metalmeccanico". Quindi "senso di responsabilità', impegno, umilta', spirito di servizio". Rimboccandosi le maniche: "Non sono abituato a lamentarmi ma a lavorare". Eletto dai Consiglio Nazionale, riunito a Chianciano, Centrella entra in scena in un momento di sfide importanti per il Paese. E garantisce: "Confronto con tutti. Senza problemi, sia con il Governo che con Confindustria . Altra nuova nomina a Segretario Confederale giunge per I'attuale Segretario Generale dell'Ugl Sicilia Giovanni Condorelli cinquantenne, dipendente di una multinazionale Farmaceutica americana operante nel catanese, Nella quale opera timbrando giornalmente il "cartellino". Da sempre nell'Ugl, prima Cisnal, ha ricoperto nel corso degli anni diversi ruoli all’ interno della categoria dei chimici e confederale. Da semplice RSU a leader dell’ Ugl siciliana dal 28/11/2009. Il suo "modus operandi" si è subito distinto grazie all'applicazione di un modello sindacale moderno, comprensibile vicino alla base facile e fruibile, improntato sulla comunicazione in "real-time" a tutto tondo, sfruttando i mezzi mediatici radiotelevisivi e sul web, uno stile da esportare e da prendere come esempio per le altre regioni d'Italia, veloce e dinamico, accanto alla gente e per la gente, con un linguaggio diverso dal consueto "sindacalese” alla portata di tutti supportato da una classe sindacale siciliana che ha lavorato e continua a lavorare al suo fianco con grande impegno e dedizione."Il riconoscimento giunge meritatamente per Condorelli in un momento per il nostro paese ed in particolare per il Meridione controverso e difficile , infatti lui stesso ha esordito condividendo pienamente la mission del neo Segretario Centrella dichiarando "che da meridionali , sarà forte I'impegno per riportare il Mezzogiorno al centro dell'agenda politica, l'unione fa la forza". Per Condorelli “in un'ottica di moderna confederalità, adesso assume più che mai un ruolo di primaria importanza il ruolo delle strutture periferiche dell'Ugl. In particolare per il Mezzogiorno d'Italia, dove la Sicilia,.la Campania,la Calabria e la Puglia si sono distinte nell'affrontare sul territorio grandi vertenze, una per tutte la questione Fiat (Termini Imerese e Pomigliano d'Arco). Il motore propulsore - aggiunge Condorelli - sta proprio fra la gente, che vive sul territorio e quindi nei quadri sindacali che interpretano il ruolo di "traite- d'union" fra il centro della confederazione (Roma) e la cosiddetta impropriamente a questo punto "periferia". Con la regionalizzazione del nostro sindacato, il percorso è stato avviato, ma la strada ancora è lunga da percorrere. Democraticamente ogni regione, ha espresso il proprio leader,al quale la confederazione adesso dovrà fornire gli strumenti idonei per proseguire nel percorso virtuoso, già intrapreso con la recente stagione congressuale, che dovrebbe portare le strutture periferiche ad una maggiore autonomia gestionale sul territorio e di conseguenza anche nei rapporti di collaborazione con le Unioni territoriali del lavoro di riferimento. Il passaggio - spiega Condorelli - si tradurrà in una crescita ed evoluzione del nostro sindacato, il quale comunque riscopre sempre più consensi in particolare nel Mezzogiorno d'Italia attuando una politica sindacale sul territorio in contrapposizione -, conclude Condorelli - all'imperante globalizzazione, per far sì che vengano concretamente rappresentate le esigenze locali dei lavoratori rivitalizzando la "periferia",la quale dovrà più che mai giocare una partita di grande rivalsa, tesaurizzando le proprie risorse umane locali ed investendo in strumenti appropriati con I'intento primario che questa sfida, sia veramente vincente, per tutto il nostro sindacato, nell'interesse della gente che ha creduto e continuerà a credere in noi".
Metalmeccanico irpino, operaio in cassa integrazione della fabbrica motori di Fiat Power-train a Pratola Serra (Avellino), Giovanni Centrella e' il nuovo leader dell'Ugl. Il Consiglio Nazionale dell' Ugl lo ha scelto segretario generale alI'unanimita', per "convergere su una scelta unitaria", evitare divisioni e cercare così nell'unità interna la forza per garantire continuita' all'azione sindacale dopo I'uscente Renata Polverini, che lascia la guida dell'Ugl per la presidenza della Regione Lazio. Da quattro anni segretario nazionale dell'Ugl Metalmeccanici, quarantenne, impegnato in prima fila ai tavoli con Fiat, Centrella si presenta cosi': "Non smetterò mai di essere anche un operaio metalmeccanico". Quindi "senso di responsabilità', impegno, umilta', spirito di servizio". Rimboccandosi le maniche: "Non sono abituato a lamentarmi ma a lavorare". Eletto dai Consiglio Nazionale, riunito a Chianciano, Centrella entra in scena in un momento di sfide importanti per il Paese. E garantisce: "Confronto con tutti. Senza problemi, sia con il Governo che con Confindustria . Altra nuova nomina a Segretario Confederale giunge per I'attuale Segretario Generale dell'Ugl Sicilia Giovanni Condorelli cinquantenne, dipendente di una multinazionale Farmaceutica americana operante nel catanese, Nella quale opera timbrando giornalmente il "cartellino". Da sempre nell'Ugl, prima Cisnal, ha ricoperto nel corso degli anni diversi ruoli all’ interno della categoria dei chimici e confederale. Da semplice RSU a leader dell’ Ugl siciliana dal 28/11/2009. Il suo "modus operandi" si è subito distinto grazie all'applicazione di un modello sindacale moderno, comprensibile vicino alla base facile e fruibile, improntato sulla comunicazione in "real-time" a tutto tondo, sfruttando i mezzi mediatici radiotelevisivi e sul web, uno stile da esportare e da prendere come esempio per le altre regioni d'Italia, veloce e dinamico, accanto alla gente e per la gente, con un linguaggio diverso dal consueto "sindacalese” alla portata di tutti supportato da una classe sindacale siciliana che ha lavorato e continua a lavorare al suo fianco con grande impegno e dedizione."Il riconoscimento giunge meritatamente per Condorelli in un momento per il nostro paese ed in particolare per il Meridione controverso e difficile , infatti lui stesso ha esordito condividendo pienamente la mission del neo Segretario Centrella dichiarando "che da meridionali , sarà forte I'impegno per riportare il Mezzogiorno al centro dell'agenda politica, l'unione fa la forza". Per Condorelli “in un'ottica di moderna confederalità, adesso assume più che mai un ruolo di primaria importanza il ruolo delle strutture periferiche dell'Ugl. In particolare per il Mezzogiorno d'Italia, dove la Sicilia,.la Campania,la Calabria e la Puglia si sono distinte nell'affrontare sul territorio grandi vertenze, una per tutte la questione Fiat (Termini Imerese e Pomigliano d'Arco). Il motore propulsore - aggiunge Condorelli - sta proprio fra la gente, che vive sul territorio e quindi nei quadri sindacali che interpretano il ruolo di "traite- d'union" fra il centro della confederazione (Roma) e la cosiddetta impropriamente a questo punto "periferia". Con la regionalizzazione del nostro sindacato, il percorso è stato avviato, ma la strada ancora è lunga da percorrere. Democraticamente ogni regione, ha espresso il proprio leader,al quale la confederazione adesso dovrà fornire gli strumenti idonei per proseguire nel percorso virtuoso, già intrapreso con la recente stagione congressuale, che dovrebbe portare le strutture periferiche ad una maggiore autonomia gestionale sul territorio e di conseguenza anche nei rapporti di collaborazione con le Unioni territoriali del lavoro di riferimento. Il passaggio - spiega Condorelli - si tradurrà in una crescita ed evoluzione del nostro sindacato, il quale comunque riscopre sempre più consensi in particolare nel Mezzogiorno d'Italia attuando una politica sindacale sul territorio in contrapposizione -, conclude Condorelli - all'imperante globalizzazione, per far sì che vengano concretamente rappresentate le esigenze locali dei lavoratori rivitalizzando la "periferia",la quale dovrà più che mai giocare una partita di grande rivalsa, tesaurizzando le proprie risorse umane locali ed investendo in strumenti appropriati con I'intento primario che questa sfida, sia veramente vincente, per tutto il nostro sindacato, nell'interesse della gente che ha creduto e continuerà a credere in noi".
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