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Giovanni Condorelli - Gaspare Borsellino
Paolo Varesi |
PALERMO (ITALPRESS) – “Stiamo vivendo un momento di forte paralisi e grande difficolta’, in parte dovuta al momento politico che la Sicilia sta attraversando siamo delusi dalla politica del presidente Raffaele Lombardo, non abbiamo nella Regione un’interlocutore valido. Quattro governi in due anni, giunte che cambiano, cosi’ non si puo’ iniziare nessun tipo di percorso o di progetto”. A dirlo il segretario generale dell’Ugl Sicilia, Giovanni Condorelli, nel corso di un forum nella redazione dell’agenzia ITALPRESS. Di “buon risultato sul fronte amministrativo” Condorelli parla, invece, a proposito della riforma del sistema sanitario dall’assessore regionale Massimo Russo, facendo particolare riferimento alla ricollocazione dei 3.300 dipendenti dell’ex 118 nella Seus. Un atto che il segretario Ugl giudica “importante, che ha risolto un problema che altrimenti avrebbe avuto delle pesanti ripercussioni sociali”. Ma i nodi da affrontare per sindacati e politica sono tanti, a partire dal sistema della formazione: “E’ necessario un riordino che parta dalla capacita’ di ognuno degli attori di fare autocritica, per dare vita ad una formazione che garantisca sviluppo, capace di creare realmente la classe dirigente di domani”. Bisogna secondo Condorelli puntare “sulla professionalita’ dei formatori”, e per questo “sarebbe essenziale l’albo dei formatori”. Poi sulla cosiddetta “malaburocrazia”: “e’ un deterrente per chi vuole investire e fare impresa in Sicilia, non ultimo l’esempio della Erg che attraverso il suo presidente Garrone ha lanciato recentemente l’allarme per le autorizzazioni necessarie per il rigassificatore di Priolo” “un punto di partenza importante, strategico per l’area”, afferma il segretario siciliano dell’Ugl. Serve insomma “un piano di rilancio industriale e di vero cambiamento”. Poi sul sindacato: “una modernizzazione e’ fondamentale”, promuovendo “una strategia del dialogo che vada anche oltre i meccanismi della concertazione”. Inevitabile parlare della vertenza Fiat di Termini Imerese: “Occorre che con tutte le organizzazioni sindacali si faccia fronte unico” perche’ “c’e’ un tentativo da piu’ parti d’indebolire le organizzazioni sindacali”. “Tutti – conclude Condorelli -, anche la Fiom, dobbiamo sedere allo stesso tavolo e dialogare per non essere vulnerabili”. (ITALPRESS).
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