| Giuseppe Messina |
Presentato, stamane, il progetto di buona formazione e di qualità della formazione professionale in V^ commissione all’Ars che si è sostanziato semplicemente nel riscrivere il funzionamento del Fondo di Garanzia.
Ecco, la riforma targata Centorrino/ALbert, finalmente esce allo scoperto il Governo regionale, per mano dei TECNICI, colpendo frontalmente i lavoratori della formazione professionale.
Se il Parlamento siciliano non aggiusterà le carenze di una riforma che non c’è sia in Commissione cultura e lavoro - attraverso il confronto con le parti sociali per una condivisione totale - che in Aula, assisteremo realmente alla chiusura di un settore che rassegnerà alla Sicilia migliaia di licenziamenti con un allarmante CAOS SOCIALE.
A questo va aggiunto secondo Ugl che se la qualità significa avviare le attività a giugno per chiudere a settembre, confermando che non ci sono retribuzioni – da subito - per 1.500 lavoratori ( che potrebbero divenire almeno il doppio entro qualche settimana) e con i seri dubbi circa l’attendibilità del titolo rilasciato agli allievi, il quadro si delinea con chiarezza assoluta, la deriva del sistema formativo, preludio dello smantellamento dopo trent’anni.
I primi a pagare saranno, da subito, i dipendenti degli Enti formativi ammessi con riserva al Piano (procedura anomala) e DIFFIDATI, quest’ultimi, dall’avviare le attività ai sensi e per gli effetti dell’art.7 del Decreto Assessoriale n.1600 del 27/04/2011.
Centorrino e Albert nulla indicano circa la copertura retributiva e contributiva dei lavoratori di CEFOP, ASSFORSEO, SICILFORM e CAS, atteso che non potranno avviare le attività formative.
Ugl non ci sta e denuncia questo stato di cose, fortemente voluto da taluni, in barba alla reale volontà di salvaguardare i posti di lavoro.
Che senso ha trasferire migliaia di lavoratori sul fondo di garanzia utilizzando i soldi - già stanziati per la gestione delle attività formative - per coprirne l'80% della retribuzione obbligandoli a starsene a casa, al solo scopo di risparmiare, ma cosa?
Quale studio preliminare è stato realizzato per prevedere l’impatto socio-economico sull’introduzione degli strumenti posti in essere dal tandem Centorrino/Albert?
Cosa significa introdurre una norma transitoria per garantire la copertura totale dei 260 milioni, il cui 30% sarà coperto con un nuovo servizio mediante l’utilizzo del Fse a partire dal primo ottobre?
Cosa significa affermare (Albert) che nessun ente gestore dovrà procedere alla mobilità?
Ugl si chiede che senso ha dovere attendere una conferenza stampa (quali altri proclami?) per tentare di comprendere il percorso voluto dal Governo regionale e dall’A.A. anziché conforntarsi con i sindacati, seppur scomodi?
Se questa è qualità della formazione professionale, se questo è modello di sviluppo, noi di Ugl non ci stiamo e decliniamo al mittente la responsabilità di un percorso volto a porre in essere la pulizia del settore della formazione professionale col sacrificio dei lavoratori.
Questa è solamente "macelleria sociale".
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