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Riforma Seus 118, Urzì (Ugl sanità Sicilia): "Iter indispensabile ma delicato. Assessorato della salute istituisca tavolo tecnico di confronto su organizzazione aziendale e tutela dei livelli occupazionali. No al gioco delle poltrone"

"La riforma della Seus118, con la trasformazione in azienda regionale per l'emergenza e urgenza sanitaria (Areus), è un iter divenuto ormai indispensabile perchè una grossa regione come la Sicilia non può più permettersi di mantenere una struttura frammentata, antiquata e scarsamente efficiente. Per questo non possiamo che appoggiare la coraggiosa scelta del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e dell'assessore regionale della salute Ruggero Razza che, finalmente, dopo legislature caratterizzate dall'assoluto immobilismo in materia vogliono mettere mano alla più importante operazione dell'ultimo decennio. Si tratta però di un iter, a nostro avviso, altamente delicato che riteniamo debba essere programmato condiviso non solo con i tecnici, ma anche con i rappresentanti dei lavoratori. Per questo motivo ci aspettiamo che l'assessorato a breve provveda ad istituire un tavolo tecnico di confronto su quello che dovrà essere l'intera organizzazione aziendale e soprattutto per la tutela dei livelli occupazionali, visto che ad essere interessati sono oltre 3000 dipendenti. Ci saranno molti passaggi da definire nella costruzione del nuovo contenitore, che non possono tralasciare aspetti come l'efficienza e l'economicità dei servizi, oltre che la definizione di una seria pianta organica dove si possano davvero collocare, attraverso il concorso e con il giusto contratto collettivo del pubblico impiego, i nuovi assunti (con l'intento di svecchiare un organico dall'età media attuale di circa 50 anni) ma anche i dipendenti che da 20 anni operano in quest'azienda, cui sarà riservata una quota così come previsto dalla legge. L'emergenza e l'urgenza sanitaria a nostro avviso deve diventare un servizio del tutto autonomo, senza dover attingere a forza lavoro esterna, ed iniziare ad investire in modo più incisivo nella formazione del personale e nella sicurezza di mezzi e strutture. Quello di oggi è un sistema delirante che va cambiato e non possiamo consentire che venga, come al solito, preso in ostaggio da chi antepone il gioco delle poltrone agli interessi dei siciliani utenti del servizio sanitario regionale. Ci vogliono manager che non guardino alla legislatura, bensì al futuro, perchè siamo davanti ad una grossissima occasione di creare una struttura all'avanguardia ed efficiente, come lo è già nel resto d'Italia e, per questo motivo, accogliamo con grande favore ogni protocollo d'intesa utile ad allineare la Sicilia con le altre regioni italiane. Infine, ci auguriamo che si possa procedere presto anche alla strutturazione dei servizi di continuità assistenziale (il numero unico 116117), con il potenziamento delle guardie mediche e dei servizi di visita e trasporto. Un'esperienza che non solo potrà consentire la ricollocazione dei dipendenti Seus ritenuti non più idonei ad effettuare il servizio in ambulanza, ma sarà preziosa in relazione al tanto invocato incremento dei livelli di sicurezza tenuto conto che i medici di guardia non saranno più soli all'interno del presidio territoriale, ed avranno anche maggiore facilità nel muoversi sul territorio avendo un'unità a supporto. Siamo certi che il presidente e l'assessore sapranno accogliere le nostre proposte, per collaborare insieme al rilancio anche di questa fetta impostante della sanità nella nostra terra." Lo dichiara il segretario regionale della Ugl sanità, Carmelo Urzì. 

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